Assicurazioni false da S.C. Asirom Vienna Insurance Group

Le assicurazioni rca con la denominazione S.C. Asirom Vienna Insurance Group sono false; è questo l’oggetto dell’ennesimo comunicato Isvap sulla segnalazione di polizze rca contraffatte.

La compagnia indicata nei contrassegni rinvenuti dalle forze dell’ordine non fa parte delle compagnia abilitate ad operare sul territorio nazionale per cui le polizze in circolazione non hanno alcun valore assicurativo. Tutto ciò si traduce per l’assicurato nella totale mancanza di garanzia assicurativa in caso di sinistro ed espone il conducente e il proprietario del mezzo a pesanti sanzioni in caso di controllo delle forze dell’ordine.

E’ bene quindi prestare molta attenzione quando si stipula un contratto rca con intermediari di cui non si conosce l’affidabilità; il sito Isvap in questo viene in aiuto agli utenti che in pochi click possono verificare se l’intermediario è iscritto al Registro degli Intermediari, se la compagnia è abilitata ad operare in Italia e se lo è nel ramo rca. Un po’ di attenzione in più in questi tempi ricchi di truffe assicurative non fa mai male e perdere qualche minuto sul sito dell’Isvap può essere una mossa decisiva per evitare perdite di denaro e problemi con la legge.

Polizze auto, sconti per i «virtuosi» parte la sperimentazione del Comune

di Enrica Procaccini

NAPOLI – Sforbiciata alle Rc auto e alle truffe. Contro il caro polizze, il Comune ha stipulato una convenzione con una compagnia britannica che assicura sconti tariffari fino al 15 per cento o anche più. L’iniziativa è rivolta ai soli cittadini residenti a Napoli da almeno due anni che siano in regola con il pagamento dei tributi. Da poco più di 24 ore, Palazzo San Giacomo ha attivato il sito www.rcanapoli.it, dove è possibile ricevere informazioni e soprattutto compilare un modulo di adesione, che non è vincolante.

Dopo la registrazione, l’iscritto sarà contattato via email per accedere e testare il processo che gli consentirà di verificare la sua “virtuosità”, in particolare il pagamento della Tarsu relativa al 2010, e di conoscere il preventivo per la sua auto. La sottoscrizione della polizza sarà possibile a partire dal prossimo mese di luglio.

«Essere corretti deve essere anche conveniente – afferma l’assessore allo Sviluppo e alla Tutela dei consumatori della giunta de Magistris, Marco Esposito – e in omaggio a questo principio abbiamo messo in campo, in via sperimentale, un’iniziativa che non ha precedenti in Italia. Dopo aver avviato trattative con diverse compagnie, abbiamo stipulato una convenzione tariffaria per conto dei cittadini con la britannica ConTe.it. Incrociando i dati anagrafici e tributari, rilasciamo ai cittadini interessati una sorta di certificato di buona condotta che permette di accedere alle tariffe scontate previste dalla convenzione».

Lo sconto varia da caso a caso, ma per Esposito non sarà inferiore al 15 per cento. Anzi, l’assessore conta di strappare qualche punto percentuale in più nei prossimi incontri con la compagnia d’oltre Manica. Unico limite, sono esclusi, almeno in questa prima fase, i motocicli: sono ammesse solo automobili private.

La convenzione prevede l’opportunità di montare la scatola nera, «uno strumento a costo zero per il guidatore – aggiunge l’assessore – che consente di ricostruire in maniera chiara le dinamiche dei sinistri, tutelando i guidatori corretti dall’essere danneggiati da comportamenti fraudolenti, come il coinvolgimento in falsi sinistri, peraltro spesso suffragati da false testimonianze».

Tra i vantaggi della scatola nera, le cui spese sono a carico della compagnia, il segnale che scatta in caso di incidente, e che permette di attivare i soccorsi, e il servizio di ricerca dell’auto in caso di furto. Fintanto che i ladri non smontano la strumentazione di controllo, è possibile rilevare il percorso dal veicolo rubato.
Tempi duri per i truffatori: la scatola nera impedisce la richiesta di risarcimento dei danni non registrati nel tracciato. Quindi, stop ai sinistri inscenati ad arte dai furbi. «Con questa convenzione – conclude Esposito – contiamo di evitare anche il gonfiarsi delle spese accessorie, come le fittizie consulenze legali fanno lievitare i costi: gli avvocati entrano in campo solo se serve.

L’assicurato, in caso di sinistro, può rivolgersi direttamente ai consulenti della compagnia. Insomma, dopo venti anni di rincari, proviamo a voltare pagina. E, considerate le tante richieste giunte dalla provincia e da altri Comuni, auspichiamo che il modello Napoli Virtuosa sia preso ad esempio da tante altre amministrazioni».

Dieci Rca fantasma in due mesi

Sale l’allarme delle auto che circolano senza Rca: solo ad aprile e maggio, sono state scoperte dieci compagnie fantasma. Truffe soprattutto in Campania.

FRODI (QUASI) PERFETTE – La trappola è pensata con astuzia:assicurazioni che esistono e magari rilasciano polizze in Italia, a prezzi bassissimi; gli automobilisti a caccia di risparmi che abboccano e comprano laRca. C’è un unico problema: quelle compagnie (anch’esse vittime della truffa) non operano nel campo Rc auto, e così le macchine circolano senza copertura assicurativa, col rischio che in caso di incidente il proprietario del veicolo debba sborsare di tasca propria il risarcimento. È il fenomeno delle compagnie fantasma, sempre più forte in Italia (vedi qui): solo ad aprile e maggio, ne sono state scoperte dieci dall’Isvap (l’autorità che vigila sulle assicurazioni).

LE DUE PIÙ RECENTI
 – L’Isvap mette in guardia dalla Asirom Vienna Insurance Group e dalla Pamia Limited Assicurazioni (che non rientrano fra le assicurazioni autorizzate a operare in Italia): la seconda, in particolare, ha un nome simile a quella della compagnia inglese Pamia Limited, abilitata a operare in Italia, ma non nella Responsabilità civile auto obbligatoria. È stata segnalata in Campania, zona dove le compagnie fantasma sono più numerose che altrove. L’Isvap raccomanda di verificare, prima della sottoscrizione dei contratti, che siano emessi da imprese autorizzate allo svolgimento dell’attività assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.isvap.it.

Rc Auto: «Cartelli, mercato bloccato e niente trasparenza»

Intervista a Gabriella Gambardella, da oltre 20 anni nel ramo assicurativo e fondatrice del collettivo “Mo Bast!”: «Ringraziamo l’assessore Esposito per la “Napoli Virtuosa”, ma finché non si risolveranno i problemi interni alle compagnie italiane non potremo parlare di vittoria»

Mo Bast

E così eccoci arrivati alla “Napoli Virtuosa”. La famosa convenzione che il Comune di Napoli aveva annunciato mesi fa si è concretizzata nelle parole dell’assessore Esposito: «Essere corretti conviene: l’iniziativa intende premiare i cittadini virtuosi, prendendo il via in fase sperimentale». Chiunque voglia può compilare un modulo su internet e verificare se in possesso dei requisiti necessari. Una soluzione definitiva ai mali che affliggono l’Rc Auto in Campania? «Ringraziamo il Comune per l’interessamento dimostrato, ma la nostra lotta continua», dice ai nostri microfoni Gabriella Gambardella, da oltre vent’anni nel ramo assicurativo e tra le fondatrici del collettivo “Mo Bast!”, che da un anno si batte contro il caro polizze nella nostra regione.

Finalmente uno spiraglio per i poveri automobilisti campani?

Premetto: ci vogliamo complimentare con l’assessore Esposito poiché nessun amministratore napoletano, prima di lui, si era mai sognato di occuparsi del caro Rc Auto. Detto ciò, devo aggiungere che la nostra lotta continua in un’altra direzione: quella che ci porterà a risolvere le problematiche interne al mercato assicurativo.

Di quali problematiche parla?

Mancanza di trasparenza, assenza di una legislazione efficace, nessun rispetto per i contraenti. Siamo di fronte a un mercato assicurativo che non tiene in alcun conto le liberalizzazioni. E questi problemi, pur con la nascita della convenzione “Napoli Virtuosa”, sono ben lontani dall’essere risolti. Non credo si possa parlare di una vittoria, perciò ripeto: la nostra battaglia va avanti!

La “Napoli Virtuosa” non risolve dei problemi, quindi immaginiamo abbia delle mancanze. Quali sono?

Anzitutto stiamo parlando di una convenzione commerciale con una compagnia straniera, la britannica ConTe.it, che potrebbe essere ritirata dopo un mese se la compagnia in questione lo riterrà opportuno. Ma più che di mancanze parlerei di una sorta di prova del nove: l’aver stipulato un accordo con una realtà estera ci dimostra, ancora una volta, quanto in Italia le compagnie abbiano fatto cartello. È questo il problema da sradicare. Inoltre questa convenzione fa nascere ulteriori perplessità…

Per esempio?

Il fatto che operi on line. Il contraente fa tutto su internet: si perdono, così, altri posti di lavoro in un settore che già di per se non sta passando un buon momento.

La soluzione al caro Rc Auto in Campania può passare attraverso la tariffa unica nazionale?

Sulla questione stiamo preparando una lettera da inviare ad Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex presidente dell’Antitrust. La mia opinione è comunque semplice: l’onestà non ha province o regioni di appartenenza: chi è onesto, lo è in tutta Italia.

31 Maggio 2012

Assicurazioni al Sud: l’assenza delle Compagnie

Quando parliamo di assicurazioni al Sud si pensa subito alle tariffe rca eccessive che le compagnie applicano ai cittadini con residenza nel meridione; è vero che le assicurazioni al Sud costano tanto ma è anche vero che la scelta che gli assicurati hanno non è così varia come in altre regioni del Nord. Molte Compagnie infatti hanno chiuso molte agenzie al Sud e altre non vi hanno praticamente mai messo piede non concedendo mandati di agenzia o rapporti di collaborazione ad alcun intermediario.

Compagnie che evitano di operare al Sud

Vi riportiamo come esempi alcune compagnie che non hanno agenzie in determinate zone e ci pare ovvio che non è sicuramente perchè manchi la forza lavoro, di agenti pronti ad acquisire mandati ce ne sono migliaia.

ITAS ASSICURAZIONI

La famosa compagnia trentina ha da poco festeggiato i 185 anni d’attività, la più antica impresa assicuratrice italiana quindi. Ma come mai al Sud ha solo 2 agenzie in Puglia e nessuna in Campania, Basilica, Calabria e Sicilia? Come potete verificare dal sito ufficiale non esistono intermediari in queste regioni, eppure le tariffe rca al Sud sono ottime in molti casi; sarà proprio questa la risposta al perchè iniziale?

RSA

La Compagnia con sede direzionale a Genova sembra non gradire molto mandati e collaborazioni al Sud, risultano infatti alcuni intermediari nella provincia di Salerno e Messina, ma nessuno in Calabria. Napoli zona rossa, nessun intermediario registrato da Rsa sul proprio sito ufficiale.

UNIQA

Uniqa ad oggi opera in maniera differente:  ha agenti un po’ in tutte le Regioni, ma non da la possibilità a tutti di operare nell’Rca, potete anche immaginare in quali regioni non sia concessa questa opportunità: niente mandati rca in Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia.

Ecco come si aggira l’obbligo a contrarre nell’RCA

Questi sono solo 3 casi che abbiamo preso come esempio per mostrare l’assenza di concorrenza soprattutto in ambito rca nella regioni del Sud.
Il caso di Uniqa Assicurazioni è veramente estremo e indicativo dell’atteggiamento di alcune compagnie; il rilasciare mandati ad agenti con esclusione del settore rca è tecnicamente corretto per una compagnia che ha nei suo prodotti l’rc per veicoli a motore? Agli occhi di tutti sembra il modo più semplice per aggirare l’obbligo a contrarre che hanno le compagnie, le quali eliminano il problema alla base non concedendo ai propri agenti la possibilità di stipulare polizze rca. Offriamo quest’articolo come spunto di riflessioni per assicurati e addetti del settore assicurativo, nella speranza che anche in quest’ambito le autorità facciano chiarezza e prendano provvedimenti perchè se è tecnicamente possibile e ammesso dall’Isvap un simile comportamente siamo certi che molte altre compagnie adotteranno lo stesso sistema.

Le assicurazioni aumentano perché fanno cartello? La Cassazione le condanna

Sentenza shock della Cassazione per l’ingiusto aumento del premio assicurativo. Per colpa del “Cartello” all’assicurato spetta il risarcimento La Corte di Cassazione, terza sezione civile, con la sentenza n.7045, depositata il 9 maggio 2012, dà uno smacco a una compagnia assicurativa. Questa aveva proposto un ricorso contro una sentenza della Corte d’Appello di Salerno che l’aveva condannata a rifondere un assicurato dell’aumento del premio assicurativo in quanto frutto di accordi di cartello con le altre compagnie, per i quali l’Antitrust aveva comminato salate sanzioni nel 2000. La restituzione dei soldi è poca cosa, 38.01 euro, pari al 20% dell’aumento effettivamente patito, ma il principio che passa dai due gradi di giudizio è dirompente: gli aumenti dei premi erano dovuti, almeno in parte, agli accordi illeciti tra i grandi gruppi assicurativi. Per questo, dobbiamo ritenere, si è arrivati fino in Cassazione per una questione tanto irrilevante (appunto solo 38 euro), perché poteva essere una bomba a orologeria: che sarebbe successo se tutti gli assicurati avessero fatto causa alla propria assicurazione? Per fortuna delle compagnie, i diritti derivanti dai fatti del 2000 ormai sono in prescrizione. Ma alla prossima multa dell’Antitrust, questa sentenza potrebbe tornare utile.

DAVIDE CONTRO GOLIA – Il caparbio automobilista salernitano doveva proprio mal sopportare i costi assicurativi che nella sua regione, la Campania, sono tra i più alti d’Italia. E così, sfruttando l’art. 33 della L. 287 del 1990 (che consente di rivolgersi alla Corte d’Appello competente per avere il risarcimento del danno conseguente alla violazione di norme a tutela della concorrenza), l’assicurato vessato ha ottenuto prima una sentenza favorevole dalla Corte d’Appello di Salerno in unico grado, e successivamente è uscito vittorioso dal ricorso per Cassazione intentato dalla compagnia di assicurazione. Infatti l’Antitrust aveva multato nel 2000 diverse compagnie assicurative per aver creato un “Cartello” che teneva alti i costi dei premi e impediva lo sviluppo della concorrenza nel mercato assicurativo e per aver violato la legge sulla tutela della concorrenza e del mercato (appunto la L. 287, del 10.10.1990). Dunque se il premio è aumentato per un comportamento illecito della compagnia, questa deve ridare all’assicurato indietro i soldi, almeno nella parte in cui essa stessa è responsabile dell’aumento. La Corte di Cassazione ha respinto le eccezioni della compagnia condannata, che sosteneva che gli aumenti dei premi erano dovuti ad altri fattori. Ha invece confermato il risarcimento del danno all’assicurato nella misura del 20% dell’aumento del premio subito, ovvero 38,01 euro.

CHISSA’ PERCHE’ DI QUESTE COSE NON SI PARLA MAI – Le sentenze che hanno dato per due volte torto alla compagnia di assicurazione esprimono un concetto molto chiaro e molto grave. Gli aumenti del premio assicurativo, che collocano il costo dell’assicurazione dei veicoli in Italia molto al di sopra della media europea non sono stati, almeno in quel periodo, integralmente dovuti al costo dei sinistri. Si può far discendere invece una parte degli aumenti dal comportamento fraudolento delle stesse compagnie, che si accordano per tenere alti i costi e impediscono lo sviluppo di una sana concorrenza nel mercato assicurativo. Insomma, a tutti sono noti i truffatori al volante, visto che ogni volta che le assicurazioni ci danno una stangata, additano il “solito truffatore napoletano”, addossando a lui e a tutti quelli come lui, la colpa dell’improbo costo del premio R.C. Auto. Nessuno parla mai invece del “solito truffatore in giacca e cravatta“, che dietro gli scranni degli alti uffici delle compagnie decide coi suoi compari quanti soldi togliere indebitamente dal nostro portafogli.

di Antonio Benevento

Assicurazioni economiche: il broker conviene

Risparmiare sulle assicurazioni personali e non è sicuramente l’obbiettivo della maggior parte dei consumatori italiani e per far ciò è assolutamente necessario rivolgersi a più compagnie per ottenere più preventivi possibili. La maggior parte dei consumatori putroppo continua a rivolgersi ad agenzie monomandatarie ma esistono altre possibilità per chi vuole realmente risparmiare sulle proprie assicurazioni, non necessariamente rca.

La prima delle soluzioni possibili è quella di rivolgersi ad un’agenzia plurimandataria che avrà la possibilità di preventivare le coperture richieste con più compagnie che rappresenta. Nonostante il numero maggiore di compagnie si tratta comunque di una soluzione che permette di ottenere più preventivi recandosi in una sola agenzia, ma non è comunque detto che i preventivi ottenuti siano i più convenienti. Un’ottima soluzione sempre più ricercata dai consumatori è quella del broker assicurativo, un professionista indipendente dalle compagnie assicurative che ha il compito di ricercare sul mercato la polizza più conveniente per il cliente, non solo a livello di premio ovviamente ma soprattutto di condizioni contrattuali.

Rivolgersi ad un broker assicurativo è la scelta che più di tutte offre la possibilità di trovare il risparmio spesso solo sognato, soprattutto per l’ampia conoscenza del mercato assicurativo nazionale ed internazionale che alle agenzie mono e plurimandatorie spesso manca. E’ possibile quindi affidarsi ad un broker assicurativo sia sulla sola polizza rca ma soprattutto su tutte le altre coperture più tecniche, personali e aziendali. Non e’ solo una questione di premio, il broker infatti è un professionista in grado di offrire assistenza e consulenza a 360° riguardo eventuali problematiche assicurative inerenti sinistri e valutazioni tecniche del rischio da assicurare. Affidarsi ad un broker conviene sotto tutti i punti di vista, basta rivolgersi a professionisti seri e preparati.

I prezzi Rc Auto in Europa – grafico

In media, un’assicurazione costa in Italia il doppio che negli altri paesi europei

L’Italia è un paese di primati, quelli negativi. Abbiamo la pressione fiscale più elevata d’Europa, gli stipendi più bassi del continente, la disoccupazione galoppante, il prezzo della benzina più elevato, pedaggi autostradali più cari, ma non è tutto.

Come si evince dai dati riportati, persino le polizze Rc Auto nel nostro paese sono le più care d’Europa e neppure di poco. Praticamente, in media, un’assicurazione costa in Italia il doppio che negli altri paesi europei. Una differenza davvero abissale.

rc_auto.jpg

Aumento assicurazioni 2012: calano gli incidenti non le polizze, l’analisi

Molti gli automobilisti che decidono di non rinnovare la polizza e di non usare l’autoveicolo.

polizza.jpg

Diminuisce il numero degli incidenti automobilistici, ma non le polizze assicurative. Secondo i dati Ania (Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici), infatti, negli ultimi 12 mesi il prezzo delle assicurazioni non ha smesso di salire. Tanto che molti automobilisti hanno scelto di non usare la macchina. Ma c’è chi protesta, in particolare le associazioni dei consumatori.

Dal 2001 a oggi, infatti, il costo di una polizza auto è aumentato del 104 per cento, a fronte di incidenti diminuiti di ben 34 punti percentuali.

Non solo: il 2012 non promette nulla di buono. Entro fine anno, queste le stime, le polizze saliranno ancora del 6 per cento rispetto all’anno passato. Che, in soldoni, fa +78 euro.

Quali sono le richieste dei consumatori, dunque? Che vengano adottati provvedimenti in grado di aumentare la concorrenza e la trasparenza del mercato assicurativo. Anche perché il continuo crescere dei costi si sta riflettendo, con effetto boomerang, proprio sulle compagnie assicurative. L’Ania segnala sempre più persone che non rinnovano la polizza. Rinunciando al veicolo o, in alcuni casi, rischiando la pesante contravvenzione.

Al danno si aggiunge la beffa. Se approvata, la Riforma del Lavoro penalizzerà gli automobilisti più virtuosi. Il 51 per cento non potrà ottenere alcun rimborso per il pagamento del contributo sanitario (incluso nel premio RcAuto), oggi detraibile dal 730 nella misura del 19 per cento. Lo fa sapere Facile.it.

… contro il "caro" RCA.