#RCAuto: Napoli e la “esterovestizione” dei veicoli…

Il fenomeno delle targhe estere è ritornato alla ribalta a seguito di un articolo di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera che, parlando del diffuso fenomeno (nelle province di Napoli e Caserta, ndr) dei veicoli che circolano con targhe straniere, invoca l’intervento del Sindaco o del Prefetto.

La mediaticità della notizia ha portato Napoli Fanpage ad intervistare il presidente dell’ACI Coppola che nel video rilascia una serie di dichiarazioni parlando del fenomeno della “esterovestizione” dei veicoli .

Coppola dichiara che tali veicoli evadono la tassa di possesso (disinteressato ?, ndr) e la revisione e non sono soggetti alle contravvenzioni derivanti da violazioni del codice della strada; asserisce inoltre che i sinistri cagionati da tali non vengono risarciti…

Non c’e’ che dire.. La denunciata “esterovestizione” è un fenomeno che porta tante negativita’ alla collettivita’ se non che, come accade sovente in questo paese, la denuncia del presidente ACI analizza bene gli EFFETTI (tranne per il risarcimento ai veicoli, ndr) ma tralascia in maniera eclatante le CAUSE di questa deriva estera relativa alle immatricolazioni dei veicoli… dimenticando, però, che v’è sempre stata nel tempo una emigrazione “interna” delle immatricolazioni, proprio ai fini assicurativi…

COSA CAUSA LA “ESTEROVESTIZIONE “ DEI VEICOLI?

E’ l’alto costo delle polizze di copertura RCA la vera causa del fenomeno denunciato.

Infatti, come spiegato nello stesso articolo da un possessore di scooter, non e’ possibile essere costretti a pagare, come accade sovente, polizze annue del valore di 2.000 euro per veicoli che spesso nemmeno valgono tale cifra.

Il tutto è destinato a peggiorare a causa di un’articolato di legge contenuto nel decreto concorrenza da poco approvato in Consiglio dei Ministri. Tale norma, tra l’altro molto contestata da tante associazioni di consumatori, prevede l’obbligo anche per le compagnie estere che operano in Italia di aderire al sistema di Risarcimento Diretto, piu’ noto come “indennizzo diretto”.

Ricordiamo che le compagnie straniere che operano da alcuni anni in italia hanno contribuito a una notevole discesa dei prezzi in ambito RCA, specie per le due ruote!

Lo hanno fatto svolgendo un’attenta attivita’ di profilazione dei clienti riuscendo ad offrire tariffe mirate in virtu’ del fatto che, potendo, operano senza aderire alla procedura di risarcimento diretto ai loro assicurati.

Cosa avverra’ quando il governo obblighera’ dette compagnie straniere, ad aderire al CARD?

Facile intuirlo! I tartassati assicurati meridionali saranno costretti ad alimentare ulteriormente il fenomeno della “esterovestizione” dei veicoli per poter godere del loro sacrosanto diritto alla mobilita’… i bravi Coppola e Severgnini si indigneranno di tutto ciò… e la Politica (con le dovute eccezioni) resterà a guardare…

Per questo e per altro tanti motivi gridiamo… MO BAST !

Mario De Crescenzio

EDIT: Ne abbiamo parlato anche su VG21

Lascia un commento