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DDL Concorrenza: il Governo controriforma la RCAuto

Il 9 aprile i membri del movimento contro il decreto RCAuto che avevano partorito la #CartaDiBologna, portarono all’attenzione dei parlamentari presenti una bozza di riforma della RCAuto che privilegiasse i diritti del cittadino in nome di principi fondamentali quali Libertà, Trasparenza e Concorrenza.

Cittadino tutelato sia come assicurato che come danneggiato.

Pochi giorni dopo Elena Bove scrisse un bellissimo articolo intitolato “La #cartadibologna traccia la mappa dei diritti.”… in quanto il cittadino, sia in veste di assicurato che in quella di danneggiato, trova piena tutela nei 13 punti della #cartadibologna

Rinunciare ai diritti….

Sfortunatamente, però, il 18 Ottobre 2014, in un convegno di Federcarrozzieri a Roma, ebbi modo di sentire l’intervento dell’avv. Settimio Catalisano, UNARCA-OUA, il quale candidamente raccontò che un giudice pubblicamente gli disse: “… ma in momenti come questo bisogna pur rinunciare ad alcuni diritti….”. Ecco ! Un brivido mi pervase il corpo…

Il segno del destino: “I diritti non sono un lusso…”

Mi chiesi come fosse possibile che un Giudice, pur se non togato, potesse parlare in tal senso, potesse acconsentire alla negazione dei diritti sanciti in primis dalla Costituzione Italiana oltre che dalle Leggi…

Poi, quasi fosse un segno del destino, dopo solo due giorni ebbi modo di leggere su Repubblica un articolo bellissimo firmato da Stefano Rodotà dal titolo: “Perché i diritti non sono un lusso in tempo di crisi.”.

Il destino lo costruiamo noi! “Serve un fronte comune”…

Sulla scorta di quanto accadeva diedi una mano a Luigi Mercurio per l’organizzazione di un convegno Federcarrozzieri a Benevento, dal nome “Allarme rosso Rca, agguato alla libertà di scelta: serve un fronte comune”.

DDL concorrenza ? Non ci resta che combattere

Il pensiero di non piegarsi allo strapotere assicurativo ed ad un Governo miope che riproponeva sotto forma di decreto le idee mutuate dallo stralciato art.8 precedente decreto “Destinazione Italia” ha rafforzato il fronte comune, alzato l’attenzione tra le associazioni mobilitate tanto da esser pronti a riproporre la mobilitazione di Bologna dell’11 Gennaio 2014.

Utili stratosferici ANIA. Silenzio STRISCIAnte !

Nel contempo siamo riusciti a piazzare un colpo inaspettato riuscendo a far sapere sui media nazionali la reale portata degli utili dell’ANIA, (1.825 Mld nel 2012, 2.425 Mld nel 2013 e forse 3.5 Mld nel 2014) che invece di abbassare i premi delle polizze chiede al Governo di abbassare i risarcimenti ai cittadini

Inizieremo stavolta da Napoli, al grido di MO’BAST!

L’associazione MO’BAST!, insieme ad ASSOUTENTI e AIFVS con l’ausilio (anche economico oltre che organizzativo) del CUPSITFEDERCARROZZIERI ed altre associazioni aderenti, ha preparato per Sabato 14 Marzo a Napoli un convegno dibattito sul tema: “DDL Concorrenza: il Governo controriforma la RCAuto“.

Vogliamo la #cartadibologna… in #RCAuto: piena #Concorrenza, maggiore #Trasparenza e più #Diritti.

MOBAST! incontra il Comune di Napoli. THINK TANK in progress.

Si è tenuto, a Palazzo San Giacomo un tavolo di lavoro con l’associazione MO BAST! (www.mobast.org) per fare il punto sulle azioni da mettere in campo per il contrasto al caro Rc Auto nella città di Napoli. Per il Comune di Napoli era presente Enrico Panini, assessore al Lavoro e alle Attività Produttive con delega alla Tutela dei Consumatori. “Com’è noto, la città di Napoli registra le tariffe Rc Auto più alte d’Italia e probabilmente d’Europa. Nel corso dell’incontro è emersa una distorsione del mercato che produce tariffe sproporzionate e altamente discriminatorie nei confronti della nostra città, limitazione alla libertà di scelta del consumatore e meccanismi informativi poco trasparenti. E’ sulla base di queste premesse che l’Amministrazione di Palazzo San Giacomo e l’associazione MO BAST!, derivazione del più ampio movimento, da anni impegnata su questo fronte con una petizione all’Unione Europea, intendono proseguire facendo rete il proprio lavoro sul tema caro Rc Auto”. Lo ha dichiarato l’assessore Panini, già sottoscrittore alcuni giorni fa di un dossier inviato al Commissario europeo per la Concorrenza, Joaquìn Almunia, chiedendo di essere audito per ogni eventuale chiarimento nel merito della questione e per avanzare proposte laddove venissero richieste dalla Commissione.

“Ci chiediamo – ha dichiarato l’associazione MO BAST! – perché per la sola circostanza di essere residenti in una regione del Sud Italia si è costretti a pagare un premio assicurativo maggiore di oltre il 100% rispetto a un cittadino che risiede in una regione del Nord Italia, che abbia le stesse caratteristiche di guida, anzianità di assicurazione ed attestazione di rischio bonus/malus e ciò in presenza di statistiche relative ai rischi che vedono città come Napoli e Milano sullo stesso livello ( Vedi AGCM IC42 )”. Anche secondo i dati pubblicati dall’Ivass, un cittadino di 40 anni con autovettura 1300 di cilindrata a benzina, mentre a Milano spende 485 euro, a Napoli arriva a spendere almeno 1191 euro. Per questo l’assessore Enrico Panini si è impegnato a portare la questione sui principali tavoli, sia a livello italiano che europeo. “E’ arrivato il momento – ha concluso Panini – che la Commissione europea, l’AGCM (Antitrust), il Ministero per lo Sviluppo Economico (con l’ausilio dell’IVASS) e il Parlamento Italiano, intervengano seriamente, perché questo stato di cose è divenuto più che insostenibile per migliaia di cittadini del Comune di Napoli indebolendo i settori strategici dell’economia locale. Non contestiamo il dato della liberalizzazione, ma la costruzione di fatto di un cartello che determina una condizione di discriminazione, così come peraltro dimostrato dall’indagine conoscitiva dell’Autorità Antitrust di recente pubblicazione”.